Dal modello puramente sanzionatorio al modello preventivo-premiale
Uno degli aspetti più significativi delle proposte è il passaggio da una logica prevalentemente punitiva a una logica preventivo-premiale.
Il sistema attuale, soprattutto dopo un infortunio grave, tende spesso a ricostruire le responsabilità in modo retrospettivo, concentrandosi sulla posizione di garanzia dei soggetti coinvolti. Questo approccio resta indispensabile quando vi sono violazioni gravi, omissioni sostanziali o condotte negligenti. Tuttavia, secondo l’impostazione della Commissione, esso rischia di non distinguere adeguatamente tra imprese prive di un reale sistema prevenzionistico e imprese che, pur avendo investito seriamente in organizzazione, formazione, procedure e modelli di gestione, si trovano coinvolte in eventi complessi e plurifattoriali.
La proposta introduce quindi un principio di “adempimento premiante”: chi dimostra di avere adottato un modello organizzativo adeguato, di avere strutturato correttamente il sistema di prevenzione e di avere rispettato gli obblighi fondamentali può beneficiare di una diversa valutazione della colpa.
Il messaggio è rilevante: l’impresa non viene premiata perché produce documenti, ma perché dimostra di avere costruito un sistema effettivo di gestione del rischio.