Interpello 1/2025 - formazione scuole

In data 18/09/2025 è stato pubblicato l'interpello 1/2025, avente oggetto: "Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni “percorsi formativi in materia di sicurezza per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle Università”. Visualizza da QUI il documento completo.

In breve le indicazioni operative. Queste indicazioni appaiono in linea con quanto già emerso negli anni.

Per i docenti (scuole e università) la durata e il livello della formazione specifica non dipendono solo dal codice ATECO dell’ente, ma dalla mansione e dai rischi effettivamente presenti.
Se dalla valutazione dei rischi emerge che il docente non è esposto, neppure saltuariamente, a rischi tipici dei livelli “medio” o “alto”, è legittimo adottare il percorso “rischio basso”.

2) Principi da tenere fermi

  • Centralità della mansione: la formazione deve essere “sufficiente e adeguata” ai rischi del lavoro svolto (art. 37 D.Lgs. 81/2008).
  • Durate minime di riferimento: 4 ore (basso), 8 ore (medio), 12 ore (alto).
  • Eccezione legata ai luoghi/attività: chi non accede a laboratori, officine, reparti o ambienti con rischi specifici può seguire il percorso del livello più basso, anche se il settore di appartenenza, in astratto, ricadrebbe nel medio.
  • Personalizzazione dei contenuti: moduli e ore vanno tarati sui rischi realmente presenti (VDT, posture, emergenze, chimico/biologico, attrezzature, MMC, ecc.).

3) Come tradurlo in pratica per scuole e atenei

  1. Aggiorna/valida la Valutazione dei Rischi (VR) distinguendo chiaramente i gruppi omogenei di docenti che non entrano mai in aree a rischio specifico da chi invece vi accede (anche raramente).
  2. Mappa le attività reali: aula, studio, riunioni; laboratori (solo osservazione? uso attivo di sostanze/attrezzature?); palestre; officine; sopralluoghi; eventi con grande affollamento; PCTO in ambienti terzi.
  3. Assegna il livello:
    • Basso (4 h) → docenza d’aula pura, ufficio, nessun accesso a locali/attrezzature con rischi specifici.
    • Medio (8 h) → presenza in laboratori/palestre/officine con rischi controllati o accessi saltuari a reparti.
    • Alto (12 h) → esposizioni significative a rischi chimici/biologici/meccanici/elettrici, uso sistematico di macchine, lavorazioni particolari, lavori in quota, ecc.
  4. Progetta il programma formativo coprendo i rischi effettivi emersi in VR (non un catalogo generico).
  5. Documenta la scelta: in VR e nel piano formativo indica motivazione del livello, contenuti, durata e docenze.

4) Esempi rapidi

  • Docente d’aula (nessun laboratorio, nessuna officina, nessun accesso a reparti): livello basso (4 h) con focus su VDT, posture, procedure di emergenza, stress lavoro-correlato, interferenze minime.
  • Docente di laboratorio scientifico con uso di reagenti/attrezzature: almeno medio (8 h), spesso alto (12 h) se i rischi sono significativi; includere moduli specifici (chimico/biologico, attrezzature, DPI, procedure).
  • Docente che entra anche solo occasionalmente in aree con rischi specifici: non è basso; valutare medio o alto in base all’esposizione.