Tra le misure annunciate dal Ministero del Lavoro, spiccano il nuovo fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, la formazione esclusivamente in presenza per i preposti alla sicurezza, il coordinamento tra badge digitale del lavoratore e DVR, i contributi alle PMI che adottano modelli di organizzazione e gestione dei sistemi per la sicurezza.
Conto alla rovescia - approsimativamente entro fine settembre - per le nuove regole operative relative alla sicurezza sul lavoro, che ovviamente riguardano anche i cantieri edili.
Nei giorni scorsi, infatti, il Ministero del Lavoro ha annunciato l'imminente pubblicazione di un nuovo decreto-legge (quindi subito operativo, ma chiaramente passibile di modifiche in Parlamento in sede di conversione) che introduce nuove misure per rinforzare la prevenzione degli infortuni e la promozione della sicurezza.
Le tre linee direttrici del decreto sicurezza lavoro 2025
Il testo punta forte su:
- formazione rafforzata;
- strumenti digitali di controllo;
- controlli più presenti e rigorosi.
Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino: arriva il badge digitale
Verrà introdotto il nuovo Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, che assieme all'utilizzo della piattaforma SIISL del Ministero del Lavoro (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) consentirà un monitoraggio più puntuale delle informazioni contrattuali e formative.
Di fatto, il lavoratore avrà a disposizione un badge digitale, che rappresenta una vera e propria carta di identità del lavoratore utile per l'agevolazione dei controlli nelle aziende e sui cantieri.
Stress lavorativo, smart working e formazione: le novità
Col provvedimento vengono aggiornate le linee guida per la valutazione dello stress lavoro-correlato, con integrazione di modalità in smart working e utilizzo mirato della tecnologia nei processi produttivi.
Importanti anche le novità in tema di formazione: ci sarà una maggiore selettività nei criteri per gli enti formatori accreditati e l'obbligo dello svolgimento in presenza da parte del preposto alla sicurezza (edilizia).
Aiuti alle PMI
Per favorire il percorso di crescita organizzativa delle imprese, è stato previsto un contributo economico destinato alle PMI che scelgono di adottare Modelli di organizzazione e gestione (MOG) e Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL).
Lo scopo è quello di rafforzare procedure e responsabilità aziendali in materia di tutela della salute e della sicurezza.
Sicurezza in cantiere e imprese edili: cosa cambia?
Il settore edili è evidentemente 'sorvegliato speciale' del provvedimento, considerando l'ancora troppo altro numero di infortuni, anche mortale, sul lavoro.
Le novità che coinvolgono, quindi, i datori di lavoro, i responsabili di cantiere, i RSPP e i coordinatori della sicurezza e preposti sono quindi notevoli e si suddividono secondo tre linee direttrici: formazione mirata, tracciabilità documentale e rafforzamento della gestione del rischio.
Per quel che riguarda la formazione, come accennato sopra, il decreto-legge impone ai preposti che la formazione sia effettuata esclusivamente in presenza. No, quindi, ai corsi online di 'dubbia provenienza'.
Capitolo tracciabilità: servirà un allineamento perfetto tra i diversi documenti e piattaforme di riferimento, cioè Fascicolo, piattaforma SIISL, Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), Piano Operativo di Sicurezza (POS) e registri formativi.
Per quanto concerne, infine, la gestione del rischio, il DL 'ordina' un aggiornamento obbligatorio del DVR per includere anche la valutazione di violenza e molestie sul luogo di lavoro.
Massima priorità è assegnata anche agli spazi confinati.