DPCM 2 Marzo 2022 - Aggiornate le modalità di verifica dell'obbligo vaccinale e del green pass

E' stato pubblicato in data 4 Marzo 2022 in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2022, che aggiorna le modalità di verifica dell'obbligo vaccinale e del green pass. In particolare il decreto dispone, tra l’altro:

  • una nuova validità del green pass in caso di somministrazione della dose di richiamo, successivo al ciclo vaccinale primario;
  • l’aggiunta di una certificazione di test antigenico rapido o molecolare negativo per i soggetti provenienti da uno Stato estero, in possesso di un certificato digitale interoperabile con il gateway europeo generato da più di sei mesi (centottanta giorni); l’utilizzo dell’ultima versione dell’applicazione messa a disposizione del Ministero della Salute, per la verifica dei green pass.

Vediamo le principali modifiche apportate al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021:

Validità Green Pass
In particolare il decreto prevede che in caso di somministrazione della dose di richiamo, successivo al ciclo vaccinale primario, la certificazione verde COVID-19 ha una validità tecnica, collegata alla scadenza del sigillo elettronico qualificato (in pratica un certificato per aumentare la sicurezza delle certificazioni verdi), al massimo di cinquecentoquaranta giorni (18 mesi). Prima di detta scadenza, senza necessità di ulteriori dosi di richiamo, la Piattaforma Nazionale DGC emette una nuova certificazione verde COVID-19 con validità tecnica di ulteriori cinquecentoquaranta giorni, dandone comunicazione all'intestatario.

Ingresso nel territorio Nazionale
Per i soggetti provenienti da uno Stato estero, in possesso di un certificato digitale interoperabile con il gateway europeo generato da più di sei mesi (centottanta giorni) dalle competenti autorità sanitarie estere di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, la modalità di verifica per l'accesso ai servizi e alle attività per i quali sul territorio nazionale sussiste l'obbligo di possedere una certificazione verde COVID-19 da vaccinazione o guarigione richiede in aggiunta, una certificazione che attesti l'esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, avente validità di quarantotto ore dall'esecuzione se antigenico rapido, o di settantadue ore se molecolare.
La certificazione di test antigenico rapido o molecolare negativo è richiesta, altresì, anche prima del termine di sei mesi (centottanta giorni) della certificazione di vaccinazione per ciclo completato o dose di richiamo, nel caso in cui i soggetti di cui al periodo precedente siano in possesso di un certificato di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, rilasciato per vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia e interoperabile con il gateway europeo.

Verifica Green Pass
Il decreto dispone inoltre che i verificatori devono utilizzare l'ultima versione dell'applicazione di verifica resa disponibile dal Ministero della salute. In caso di utilizzo delle modalità di verifica automatizzate, i soggetti preposti alle verifiche devono adottare adeguate misure volte ad assicurare che per la verifica delle certificazioni verdi COVID-19 sia utilizzata l'ultima versione del pacchetto di sviluppo per applicazioni, resa disponibile dal Ministero della salute, ovvero l'ultima versione delle librerie software, resa disponibile sulla piattaforma utilizzata dal Ministero della salute per la pubblicazione del codice sorgente del pacchetto di sviluppo per applicazioni.
Inoltre i verificatori devono:

  • essere appositamente autorizzati dal titolare del trattamento dei dati (ai fini privacy);
  • ricevere le necessarie istruzioni (scritte) in merito al trattamento dei dati connesse all'attività di verifica, con particolare riferimento alla possibilità di utilizzare le diverse modalità di verifica relative al possesso di specifiche tipologie di certificazione verde COVID-19, esclusivamente nei casi in cui la fruizione di servizi, lo svolgimento di attività, gli spostamenti, l'accesso ai luoghi di lavoro e lo svolgimento della didattica in presenza siano consentiti dalla vigente legislazione ai soggetti muniti delle stesse certificazioni.

La tipologia di verifica del green pass deve essere selezionata prima della scansione sulla app, scegliendo tra (fonte):

  • BASE - da utilizzare dove è richiesto il green pass base.
    La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione, da guarigione, da tampone e le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
  • RAFFORZATA - da utilizzare dove è richiesto il green pass rafforzato.
    La App considera valide solo le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione o da guarigione e le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
  • VISITATORI RSA - da utilizzare per l'accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice.
    La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione con dose di richiamo (booster). Considera valide, inoltre, le Certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione con ciclo primario completato o guarigione oppure le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione, in tutti e tre i casi insieme alla contestuale presentazione di un documento, cartaceo o digitale, che attesti l'esito negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti.
  • LAVORO - da utilizzare per l’accesso ai luoghi di lavoro.
    Fino ai 49 anni di età la App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione, da guarigione o da tampone. Dai 50 anni compiuti in su, considera valide solo le certificazioni verdi COVID-19 generate da vaccinazione o da guarigione. La App considera valide anche le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione.
  • INGRESSO IT - da utilizzare all’atto dell'ingresso in Italia dall'estero.
    La App considera valide tutte le tipologie di Certificazione verde COVID-19 (vaccinazione, guarigione o tampone) secondo le regole di validazione europee per la circolazione tra gli Stati Membri. In caso di vaccini non autorizzati EMA o non riconosciuti equivalenti, l’App richiede la contestuale presentazione dell'esito di un test rapido negativo eseguito nelle 48 ore precedenti oppure un test molecolare negativo eseguito nelle 72 ore.
  • STUDENTI - da utilizzare nelle classi della scuola primaria e secondaria per la didattica in presenza con casi di positività accertati.
    La App considera valide le Certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione con dose di richiamo, le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione e quelle con ciclo primario o guarigione, queste ultime solo se emesse da meno di 120 giorni.

La app VerificaC19 lavora offline, ma deve connettersi almeno una volta al giorno al backend (quindi ad internet) per acquisire gli aggiornamenti necessari per le verifiche.