Nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione: tutte le novità - Formazione spazi confinati

QUALI NOVITÀ SULLA FORMAZIONE IN AMBIENTI SOSPETTI DI INQUINAMENTO O CONFINATI?

Una delle principali novità di questo Accordo è la definizione dei criteri per la formazione degli addetti alle attività in spazi confinati.

Il nuovo Accordo, dopo anni di attesa, definisce la durata, i contenuti e i requisiti dei soggetti che organizzano la formazione e dei docenti dei corsi per coloro che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, prevista dal DPR 177/2011. Il corso per addetti ad attività in spazi confinati ha una durata minima di 12 ore e si compone di un modulo giuridico-tecnico di 4 ore e una parte pratica di 8 ore. Non è prevista la possibilità di erogare la formazione in videoconferenza o in modalità e-learning.

Per quanto riguarda la parte pratica della durata di 8 ore, gli argomenti e le prove che dovranno essere svolte riguarderanno:

  • Le procedure da attuare in caso di emergenza (incendio/esplosione, anossia, presenza di gas tossici, recupero infortunato)
  • Simulazione sull’uso dei dispositivi e della strumentazione messa a disposizione:
    • Dispositivi di protezione individuali.
    • Gli Apparecchi per la Protezione delle Vie Respiratorie (APVR): utilizzo, tipologia, filtri.
    • Imbracature di sicurezza, tripode, rilevatori di gas, misuratori di esplosività
  • Sistemi di segnalazione e comunicazione

Aggiornamento periodico della formazione degli addetti alle attività in spazi confinati

Per l’aggiornamento si prevede una periodicità quinquennale con durata minima di 4 ore da svolgere esclusivamente in presenza.

L'Accordo prevede inoltre che la formazione pregressa per addetti ai lavori in spazi confinati già svolta sia riconosciuta, purché i contenuti siano conformi a quelli previsti nel nuovo Accordo.

In caso ciò non sia dimostrabile, i lavoratori dovranno frequentare il corso previsto dal nuovo Accordo entro e non oltre il termine di 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso.

Requisiti dei docenti dei corsi spazi confinati

Le docenze con riferimento al modulo giuridico-tecnico sono effettuate da docenti qualificati come formatori sulla sicurezza secondo il D.I. 6/3/13 e con documentata esperienza professionale, almeno triennale, nel settore dei lavori in ambiente confinato o sospetto di inquinamento.

Le docenze del modulo pratico sono effettuate da docenti qualificati come formatori sulla sicurezza secondo il D.I. 6/3/13 e con documentata esperienza professionale pratica, almeno triennale, nel settore dei lavori in ambienti confinati o sospetto di inquinamento.

Commento

Dopo più di 10 anni di attesa sono stati definiti i criteri per la formazione degli addetti alle attività in spazi confinati, come previsto dal D.P.R. 177/11.

Va detto che destano perplessità i requisiti richiesti per i docenti, in quanto:

  1. non è chiaro cosa si intenda per “settore” dei lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento
  2. appare molto improbabile che uno stesso soggetto possa essere contemporaneamente in possesso:
    • dei requisiti per qualificarsi come docente secondo il D.I. 6/3/13
    • e di almeno un triennio di esperienza professionale pratica nel settore dei lavori in ambienti confinati.

Tra l’altro, con questa definizione verrebbero esclusi i formatori esperti e qualificati ai sensi del D.I. 6/3/13 che da anni si occupano di formazione per gli addetti alle attività in spazi confinati.

Sarebbe stata più appropriata una definizione simile a quella prevista per i requisiti dei docenti delle parti pratiche dei corsi sulle attrezzature, nel qual caso è richiesta una “esperienza professionale pratica nelle tecniche dell’utilizzazione delle attrezzature”, includendo in tale definizione chiunque (anche un formatore) abbia, appunto, esperienza nell’uso delle attrezzature e delle tecniche utilizzate nei lavori in spazi confinati, senza che lo stesso debba dimostrare un’esperienza pratica nel “settore” dei lavori in ambienti confinati. Vedremo se questa formulazione, che potrebbe determinare una difficoltà a reperire formatori per svolgere i corsi per gli addetti alle attività in spazi confinati, sarà rivista prima della pubblicazione dell’Accordo.