Nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione: tutte le novità - Formazione RSPP/ASPP

QUALI NOVITÀ SULLA FORMAZIONE PER RSPP E ASPP

Non si evidenziano differenze significative rispetto ai contenuti dell’Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 per gli RSPP e ASPP. Rimane la struttura con 3 moduli: A e B valido per tutti, C necessario per i responsabili, ma ci sono alcune variazioni sulle unità didattiche.

Sono indicate delle modifiche ai moduli B di specializzazione che da 4 diventano 5: la pesca è stata infatti scorporata dall’agricoltura e silvicoltura. Inoltre il settore B – Estrazione di minerali da cave e miniere è stato tolto dal modulo delle costruzioni.

Resta invariato l’obbligo di aggiornamento quinquennali per un totale di 40 ore per RSPP e di 20 ore per ASPP.

L'Accordo precisa che l’assenza, nei limiti di 10 anni, della regolare frequenza ai corsi di aggiornamento non fa venir meno il credito formativo maturato dalla regolare frequenza ai corsi abilitanti e il completamento dell’aggiornamento, pur se effettuato in ritardo, consente di ritornare ad eseguire la funzione esercitata. Gli RSPP, gli ASPP e i Coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione, per poter esercitare la propria funzione, trascorsi i cinque anni dalla prima abilitazione, devono poter dimostrare, all’atto dell’affidamento dell’incarico, che nel quinquennio antecedente all’affidamento dell’incarico hanno partecipato a corsi di aggiornamento per un numero di ore non inferiore a quello minimo previsto.

Commento

Il precedente Accordo sulla formazione degli RSPP e ASPP (Accordo Stato Regioni del 7/7/16) è il più recente e certamente quello che ha minor necessità di interventi. Nel paragrafo relativo all’aggiornamento è stata riformulata la frase che indica la frequenza con cui lo stesso deve essere svolto, indicando semplicemente “con cadenza quinquennale”, eliminando quindi la frase attualmente presente nell’Accordo del 7/7/16, che lascia dubbi interpretativi ed in particolare la possibilità di prevedere dei quinquenni “scorrevoli” e non fissi e calcolati a partire dalla conclusione del modulo B.